Fumo: dispositivi a rischio ridotto

Dal 2011 FEM2Ambiente inizia ad occuparsi della sigaretta elettronica, vista come uno strumento utile per la salvaguardia dell’ambiente, in grado di ridurre la quantità di polveri sottili rilasciate dalla combustione delle tradizionali sigarette, diminuire il numero di mozziconi gettati a terra e in mare ogni anno e le relative problematiche d’inquinamento. Studiando più approfonditamente l’argomento l’azienda si è resa conto del enorme potenziale che la sigaretta elettronica può avere anche dal punto di vista sanitario.

Dopo qualche anno di incertezza, in cui le big del tabacco hanno atteso di vedere scoppiare la bolla elettronica, oggi il panorama è cambiato: la sigaretta elettronica è alla terza generazione, le aziende produttrici di liquidi sono centinaia, alcuni stati come il Regno Unito hanno inserito la sigaretta elettronica tra i migliori strumenti da prescrivere a chi intende abbandonare il vizio del fumo e in questo quadro gli stakeholder stanno aspettando una regolamentazione del mercato. Nel frattempo FEM2Ambiente ha iniziato a collaborare con aziende di settore per attività di ricerca e sviluppo che oltre a sviluppare protocolli innovativi per assicurare la sicurezza dei consumatori, confermano il trend che la comunità scientifica delinea in modo chiaro, ovvero una pericolosità della sigaretta elettronica decisamente inferiore rispetto alle sigarette tradizionali. Da questa ricerca pionieristica sono nati dei servizi innovativi per aziende di settore.

Nel 2014 nuovi dispositivi a rischio ridotto hanno fatto la comparsa sul mercato, le così dette "heat not burn", come ad esempio iQos di Philip Morris International. Si tratta di dispositivi che non possono non essere definiti sigaretta elettronica, perchè la sigaretta in questo caso c'è ed è decisamente analogica (essendo costituita da carta e tabacco), mentre elettronico è il dispositivo che la scalda (ma non brucia) e che proprio per questo dovrebbe generare un particolato meno dannoso delle classiche sigarette. Grazie alla costante collaborazione con diversi gruppi di ricerca universitari, FEM2-Ambiente sta avviando un progetto di ricerca per misurare la tossicità di questo dispositivo in relazione alle tradizionali bionde e alle moderne sigarette elettroniche per fare più chiarezza su questi dispositivi e fornire dati utili alle scelte dei consumatori.

fooid

       

fooid è una app per smartphone nata dal dipartimento di informatica, sistemistica e comunicazione dell'università degli Studi di Milano-Bicocca. Si tratta di uno strumento innovativo molto potente e versatile, comprende numerose funzioni tra cui:

  • interfaccia multilingua
  • profilazione dettagliata delle abitudini alimentari
  • nutrizionista virtuale
  • database dei principali ingredienti alimentari
  • indicatore di calorie e tabelle nutrizionali
  • carrello elettronico
  • canale social per condividere esperienze e ricette
  • etichetta molecolare: informazioni aggiuntive sulla traccibilità e sulle caratteristiche molecolari e organolettiche
  • molto altro..

Tra le potenzialità più semplici vi è la possibilità di usarla per la gestione del menu. Hai un ristorante e vuoi comunicare maggiori informazioni ai tuoi clienti riguardo ingredienti, ricette e scelte fatte in cucina? Magari in diverse lingue e con la possibilità di alleggerire il lavoro del personale in sala? Guarda cosa puoi fare senza fooid:

 

e cosa puoi fare con fooid

 

Bicocca for EXPO

 

 

L'Università degli Studi di Milano-Bicocca ha finanziato e selezionato dieci progetti di ricerca sui temi dell’Esposizione Universale - EXPO 2015 - che spaziano dalla biologia, all'antropologia, alla giurisprudenza, alla storia, all'economia. I risultati di queste attività di ricerca saranno raccontati in occasione di importanti eventi di comunicazione al pubblico tra cui i science corner e meet me tonight 2015.

Tra i risultati del progetto di ricerca segnaliamo due importanti realizzazioni:

  • fooid, una innovativa app per smartphone con numerose funzionalità
  • la foodomica: una rete di laboratori universitari in fase di coordinamento per condurre innovativi studi sui cibi e gli effetti dei cibi sulla salute

Scopri di più:

- Dieci assegni di ricerca EXPO

- Presentazione in padiglione Italia

- L'etichetta molecolare