Nuovi parametri opzionali SAnA: Staphylococcus aureus

Staphylococcus aureus è un batterio gram-positivo, di forma sferica che si aggrega in colonie dando origine ad ammassi batterici disposti in corte catenelle o a grappolo d’uva. Deve il suo nome alla colorazione che le sue colonie assumono in terreni solidi ed è il più virulento dei batteri appartenente al genere degli stafilococchi.
È un microrganismo molto resistente che vive nell’ambiente, anche in assenza di ossigeno, e fa comunemente parte della normale microflora batterica umana; è diffuso infatti sia negli animali a sangue caldo che nell’uomo che è spesso portatore sano di stafilococchi localizzati sulla cute e a livello nasofaringeo.
Acqua e cibi (in particolare insaccati, pollame e uova) possono favorirne la crescita soprattutto se conservati a temperatura inadeguata e possono venire contaminati da soggetti portatori, specialmente attraverso la manipolazione.
La presenza di Staphylococcus aureus nell’acqua destinata al consumo umano è considerata indicatore di inquinamento, soprattutto nell’acqua destinata a uso ricreazionale. Da sottolineare come il batterio sia in grado di sopravvivere a lungo e di riprodursi anche nei sistemi di distribuzione ed è resistente all’azione disinfettante del cloro.
Le manifestazioni cliniche variano a seconda del grado di penetrazione e della localizzazione del batterio: da infezioni cutanee con produzione di pus, a infezioni a livello della ghiandola mammaria o del polmone fino a patologie più gravi come endocarditi e meningiti. Esistono inoltre dei ceppi di questo batterio in grado di produrre un’enterotossina che può essere responsabile di gravi intossicazioni alimentari (gastroenteriti) dovute a contaminazione di cibo e acqua.

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